Un formaggio unico al mondo

La forza di quest'affermazione, che è assolutamente esatta nel caso del Parmigiano-Reggiano, offre una sintesi efficace delle caratteristiche inimitabili di qucsto formaggio.Diciamo che è unico nel più rigoroso significato della parola; non c'è infatti altro formaggio che possa dirsi suo uguale, anche se ce ne sono che tendono ad imitarlo, col solo risultato di sottolineare un'incolmabile differenza.E' unico, anche nel senso derivato o estensivo che si dà comunemente a questa parola, per indicare qualcosa che emerge su tutte le altre del suo genere per qualita inarrivabile; il Parmigiano Reggiano è infatti unico anche in questo. La "qualità" del Parmigiano-Reggiano è un risultato di molti fattori, anch'essi irripetibill: il latte della zona tipica, la lavorazione artigiana immutata da sette secoli, l'assoluta garanzia che non contiene né conservanti né antifermentativi né coloranti, la stagionatura naturale, il rigoroso controllo. Il risultato è eccellenza di sapore, di potere nutritivo, ed è intrinsecamente "genuinità"; anche in questo il Parmigiano-Reggiano è unico, perchè se non fosse assolutamente genuino non sarebbe Parmigiano-Reggiano.

Sette secoli di nobiltà

pr3.jpg (78371 byte)Quando si dice che il Parmigiano-Reggiano è "da sette secoli un gran formaggio" non si afferma soltanto la sua antichissima origine, ma anche il fatto che esso è oggi esattamente com'era settc secoli or sono: con lo stesso aspetto e la stessa saporitissima sostanza; fatto allo stesso modo, negli stessi luoghi, con i medesimi e sapienti rituali.Quando si parla di sette secoli ci si riferisce a testimonianze storiche che fanno fede come già nel 1200-1300 il Parmigiano-Reggiano avesse ragglunto quella tipizzazione perfetta che si è conservata sostanzialmente immutata fino ai nostri giorni.Il chc significa che esso ha sicuramente origini molto più antiche, potendosi ragionevolmente supporre che le caratteristiche peculiari del prodotto fossero state raggiunte molto tempo prima, man mano che dai formaggi eccellenti ma non tipicizzati, citati dagli autori latini, la spontanea evoluzione e il perfezionamento delle tecniche di caseificazione arrivarono a definire quei caratteri che oggi sono divenuti lo "standard" del Parmigiano-Reggiano.